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Gole del Salinello

La Riserva Naturale Gole del Salinello (istituita nel 13 novembre 1990) è un selvaggio e lussureggiante vallone nel quale scorrono le impetuose acque del fiume Salinello. Il canyon, caratterizzato dalla presenza di una spettacolare cascata, divide la Montagna di Campli dalla Montagna dei Fiori.

Dove si trova?

In provincia di Teramo, situato all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in Abruzzo, nei pressi del confine con le Marche, si trova uno dei valloni più affascinanti di tutto l’appennino, la Riserva Naturale Gole del Salinello.

Le Gole del Salinello sono un’area naturale protetta a tutela delle profonde gole create dallo scorrere del fiume Salinello, tra i monti Foltrone e Girella, anche detti Monti Gemelli, che, nei millenni, ha saputo cesellare panorami di incontaminata bellezza ed itinerari escursionistici di inenarrabile fascino, caratterizzati da sorgenti, cascate, ruscelli e laghetti.

L’enorme canyon è costellato di grotte di origine carsica, alcune abitate sin dal paleolitico superiore, circa 10.000 anni a.C.

Cosa vedere?

  • la Grotta Sant’Angelo, costruita in una grotta naturale, dove ancora oggi viene celebrata messa il 1° Maggio e il 29 Settembre.
  • l’Eremo di S.Maria Scalena, costituito da due piccole grotte e da un piccolo altare, per la cui visita occorre almeno 1 ora di cammino, tra andata e ritorno.
  • la Grotta Eremo di San Marco, cavità naturale nella quale rimangono poche ma significative tracce della passata vita eremitica;
  • l’Eremo di San Francesco alle Scalelle, risalente al Medioevo, della cui antica struttura oggi rimangono solo dei muretti di sostegno, ed all’interno del quale avrebbe soggiornato anche San Francesco di Assisi;
  • l’Eremo di S. Angelo in Volturino, da molti considerato come il più importante degli eremi del Salinello, grande antica grotta monastero visibile da tutta la vallata, citata già in un documento dell’anno 1226, al cui interno si possono ancora notare resti della pavimentazione, di intonaco dipinto, di pietre lavorate, e frammenti di affreschi sulle mura della piccola cappella;
  • il piccolo convento di S.Benedetto alle Cannavine, in località Macchia da Sole, la cui esistenza risale al 1252. Dell’antica struttura oggi rimangono solo le mura perimetrali di due edifici adibiti a luogo di culto ed a abitazioni;
  • Una impetuosa e spettacolare cascata, “Lu Caccheme”, situata proprio all’inizio delle Gole.

Cosa fare?

Molti sono gli itinerari e le escursioni praticabili all’interno delle Gole del Salinello e rappresentano splendide passeggiate che vi porteranno a contatto con alcuni dei punti più affascinanti delle gole.

  • La prima Escursione ha inizio dalla frazione di Ripe del comune di Civitella del Tronto. Arrivati al paese, si incontra una prima chiesetta con al suo fianco una stradina brecciata che conduce in un ampio spazio, un’area attrezzata per i picnic da dove avrà inizio la scampagnata. Dopo poco più di 5 minuti di cammino lungo un sentiero protetto da una staccionata si raggiunge la prima meraviglia, la Grotta Sant’Angelo. Proseguendo lungo il sentiero si raggiunge un bivio, in località Vroga delle Rocche, dove bisogna imboccare il viottolo di sinistra che, lungo una ripida scalinata, conduce in una delle aree più suggestiva delle gole, le cascate de Lu Caccheme. Sulla destra del ruscello, a pochi metri c’è un sentiero che conduce ad una prima il strettoia. Attraverso piccoli guadi si raggiunge una vasca più grande, che è possibile eludere facendo un piccolo tratto roccioso in salita, sulla destra. Lì è presente un bivio per l’eremo di Santa Maria Scalena. Continuando per il percorso si può raggiungere il bivio che porta all’eremo di San Marco, che richiede, però circa un’ora di cammino.
  • La seconda escursione che vi proponiamo parte invece dal piccolo borgo di Macchia da Sole, frazione del comune di Valle Castellana. Raggiunto il paese, parcheggiati i mezzi, si procede in direzione di alcuni edifici diroccati, per poi prendere una stradina rurale, simile ad un sentiero, fino ad arrivare ad un bivio. Prendendo la direzione verso destra, si inizia a salire, attraverso una vegetazione in alcuni punti incolta, fiancheggiando una parete calcarea e raggiungendo un crinale, passato il quale ci si imbatte in una salita attraverso un folto bosco che conduce a Castel Manfrino. L’area è fornita anche di un’area attrezzata per picnic. L’escursione richiede un’ora circa di cammino, tra andata e ritorno. Per chi avesse vogli di proseguire nel cammino, con altri 25 minuti è possibile raggiungere l’Eremo di San Francesco alle Scalelle.
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