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Grotte di Beatrice

La grotta era conosciuta da sempre; vi sono stati ritrovati frammenti di ceramiche dell’età del Bronzo. Venne identificata erroneamente con la grotta in cui sarebbe stata imprigionata dal padre Francesco Cenci,la bella figlia Beatrice; in realtà la rocca dei Cenci non si trova pressoPetrella Liri, ma a Petrella Salto (Rieti). La grotta fu esplorata e descritta, nel 1892, da I.C. Gavini e G. Voltan, escursionisti della sezione CAI di Rpma.

Dove si trova?

I monti carseolani sono una dorsale calcarea lunga 35 km, dal Monte Piano a Capistrello fino alla dorsale del Monte Val di Varri – Faito nel Cicolano.

In questa importantissima zona si trovano alcune delle grotte più importanti d’Abruzzo, come l’Ovido di Pietrasecca e la grotta Grande dei Cervi a Carsoli, l’inghiottitoio di Val di Varri a Pescorocchiano, la grotta di Luppa nel comune di Sante Marie e le grotte di Beatrice Cenci nel comune di Cappadocia, solo per citare quelle più significative.

Le grotte di Beatrice Cenci sono sicuramente più conosciute delle altre perché sono una delle tre grotte turistiche della nostra regione, insieme alla grotta del Cavallone e la grotta di Stiffe.

Cosa vedere?

La grotta di Beatrice Cenci conserva una storia lunga millenni che riguarda non solo l’aspetto speleologico ma anche quello storico culturale. Il nostro motto è in grotta si va al buio, vi sembrerà assurdo, ma tutti possiamo farlo rendendo la nostra visita una avvincente esplorazione. Le grotte ci sono note per le loro stalattiti e stalagmiti e per tutto quell’insieme di elementi decorativi che le rendono così spettacolari.

Anche le luci che le illuminano, sapientemente posizionate da esperti scenografi, sono parte dello spettacolo che ci attrae. Noi vi proponiamo un’esperienza sensoriale e cognitiva diversa, attraverso la quale vi guideremo lungo un percorso volto a comprendere tutte le ragioni per cui le grotte sono un patrimonio prezioso. Per poter “vedere” e comprendere il valore delle grotte dobbiamo però visitarle come realmente sono: buie! Il buio assoluto e perenne è l’elemento esclusivo e specifico delle grotte, per questo vi proponiamo di esplorarlo con noi. Il presupposto indispensabile per poter vedere le grotte, come noi vi proponiamo, è che siate curiosi.

Cosa fare?

Gli itinerari sono adatti a tutti: è come camminare lungo un sentiero di montagna quindi il suggerimento è di indossare scarpe basse con suola di gomma (meglio se scolpita), un abbigliamento comodo, confortevole per temperature intorno agli 11°C (un maglione è sufficiente). Per illuminare il vostro cammino, potete collaudare la vostra torcia a LED oppure ve la forniremo noi: così vedrete ciò che volete illuminare e potrete respirare l’atmosfera autentica della grotta.Raccontare e descrivere le emozioni che si vivono durante la visita è arduo, impossibile.Con gli occhi ancora pieni di immagini meravigliose che circondano il sito, dalla faggeta più grande d’Europa, ai grifoni che si librano nel cielo, non ci rimane che accendere le nostre luci led ed iniziare a scendere nel cuore della terra, per cogliere e guardare con occhi diversi ciò che di meraviglioso la natura riesce a creare.

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